Sicurezza e edilizia

Il settore delle costruzioni nella sua articolata quanto complessa attivita’ lavorativa di cui e’ emblema il cantiere, rappresenta quel settore che assume caratteristiche dissimili rispetto a ogni altro settore lavorativo.

Il cantiere e’ quel luogo di lavoro la cui durata e’ limitata nel tempo e presenta peculiari condizioni di lavoro legate in maniera singolare alla realizzazione del manufatto per cui e’ pressocche’ improbabile che in altri cantieri si possano ripetere analoghe condizioni.

La particolare esposizione fisica, la complessa quanto singolare organizzazione delle lavorazioni e delle relative fasi di lavoro che spesso si sovrappongono (muratura, carpenteria, impiantistica, etc..),  nonche’ l’uso di complessi macchinari,  fa’ dell’unita’ produttiva “cantiere”, un luogo di lavoro ad alto rischio infortuni, rendendo assai complessa la gestione dei pericoli legati all’attivita’ svolta.

Rispetto al passato, tanti passi in avanti si sono concretizzati, grazie anche all’introduzione di nuove norme e all’inasprimento delle pene.

Le norme intervenute negli anni che hanno meglio regolamentato in termini di formazione e informazione (16 ore di formazione pre ingresso per i lavoratori di primo ingresso in edilizia, testo unico, certificazioni di competenze varie e complesse soggette a continui aggiornamenti) hanno contribuito a innalzare il livello di sicurezza nei luoghi di lavoro, ma occorre riconoscere altresì che la crisi ha ribaltato quel virtuoso processo di regolamentazione verso il rispetto del capitale umano, e ha nei fatti concentrato l’attenzione di una parte delle imprese, nella ricerca del massimo risparmio anche in barba al rispetto delle norme sulla sicurezza e alla regolarizzazione del rapporto di lavoro.

Questo  genera un’esposizione al rischio infortuni che non ha pari, specie se consideriamo che gli incidenti avvenuti in questo settore sono il piu’ delle volte mortali o fortemente invalidanti.

SicurezzaLavoroEsemplare a tal proposito il ruolo degli EE.BB. di settore come le scuole edili e i CPT, che grazie al lavoro costante e puntuale di formazione e informazione nei cantieri, hanno contribuito ad elevare il grado di attenzione verso il fenomeno sensibilizzando imprese e lavoratori.

Tanto ancora c’e’ da fare.

Occorre iniziare con il  prendere coscienza del fatto che ognuno di noi all’interno del proprio luogo di lavoro assume un ruolo attivo nella tutela della propria  salute.

Occorre inoltre, che le imprese e i lavoratori insieme, sviluppino quella cultura necessaria affinche’ ogni processo o attivita’ all’interno del luogo di lavoro sia ben organizzato e affinato così che ognuno sappia cosa fa il proprio compagno di lavoro.

Lavorare in sicurezza non costa di piu’ ma rende di piu’.

Le conseguenze di questo fenomeno in numeri (REPORT INAIL):

Nell’anno 2015 in Italia secondo dati Inail i casi di morti sul lavoro sono stati 878
Sempre nello stesso anno quelli occorsi in circostanza  “in itinere” e quindi non in ambito produttivo sono stati 294
Totale 1172

In aumento rispetto all’anno 2014 di numero 163 (+ 14%)
La Sicilia risulta essere l’ottava regione per incidenza del fenomeno se consideriamo il numero dei casi occorsi in relazione agli occupati (62 casi).
Il settore delle costruzioni in Italia risulta essere al secondo posto con 132 casi e con una percentuale del 15% sul totale degli infortuni mortali.
Questa percentuale si alza in maniera esponenziale se consideriamo gli incidenti mortali accaduti a quei lavoratori che si collocano nella fascia di eta’ che va dai 55 anni ai 65 anni che rappresentano soltanto poco piu’ dell’11% degli occupati complessivi.

Il settore delle costruzioni  ha registrato nel 2015 pertanto un aumento dei casi di incidenti mortali che si attesta intorno al 24%.

Purtroppo a soli pochi mesi dall’inizio dell’anno 2016 le cose non vanno meglio!!!

Il lavoro contribuisce da sempre a strutturare la dignita’ dell’uomo e in una societa’ civile il valore della vita e’ un valore da preservare.

La negligenza o la scarsa attenzione nell’osservare regole e norme in materia di sicurezza non puo’ essere ammessa.